Dallo Stadio di Domiziano sotto Piazza Navona alla piazza moderna: una passeggiata nel tempo per scoprire le origini antiche e la storia di una delle più famose piazze della città!

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VISITA GUIDATA: 10€ (i bambini, massimo 1 per adulto, non pagano)

BIGLIETTO DI INGRESSO AL SITO: 4€  - da pagare all'ingresso

INFO: 334 7401467

La moderna Piazza Navona ricalca esattamente la forma di un antico Stadio Romano: scendendo circa 5 metri sotto terra raggiungeremo infatti l’antico livello della città e potremo passeggiare tra le mura di quell’edificio che ha dato la forma attuale Piazza: lo Stadio di Domiziano.

Lo stadio era costituito da un’arena stretta e lunga utilizzata per lo svolgimento dei giochi, circondata da gradinate per ospitare gli spettatori sorrette da grandi arcate, spesso arricchite da statue decorative. Fu voluto dall’imperatore Domiziano e costruito tra l’85 e l’86 d.C.: è il primo stadio in muratura costruito a Roma, dove si svolse nell’86 d.C. il Certamen Capitolino Iovi, un insieme di gare di atletica molto simile ai giochi olimpionici che si tenevano in Grecia.  Durante la nostra visita, passeggiando nei sotterranei di Piazza Navona e ammirando le possenti arcate che reggevano le gradinate e le statue decorative superstiti, cercheremo di calarci nel mondo dei giochi agonali e di rivivere una giornata da spettatore.

Una volta riemersi dai sotterranei, ci dedicheremo alla storia di Piazza Navona: testimonianza tangibile di continuità urbanistica e ricordo indelebile delle antiche forme della città. Il passaggio da sotto a sopratterra ci porterà ad immergerci in una storia diversa: non più l’antica Roma e i giochi agonali, ma la Roma medievale e moderna con tutte le sue tradizioni folkloristiche e popolari: dall’allagamento del selciato per ottenere refrigerio nelle calde estati romane, al mercato, alle leggende sui “fantasmi” che popolano piazza Navona.

E, parlando di costumi e tradizioni, come non citare il Pasquino? La statua parlante, insieme ad alcune tra le più celebri e velenose composizioni ad essa affisse, saranno così il punto culminante della visita e allo stesso tempo il punto d’incontro tra la Roma antica e quella moderna. La scultura, infatti, faceva parte con tutta probabilità di uno dei gruppi che ornavano gli archi dell’antico Stadio di Domiziano. Riscoperta e collocata in un angolo di passaggio, è divenuta attraverso i secoli un tramite per manifestare le critiche popolari al potere e per esprimere in maniera arguta insoddisfazioni e malcontento. Ancora oggi, il Pasquino si erge immobile ad un angolo della piazza, simbolo dell’arguta satira politica romanesca.

Appuntamento: via di Tor Sanguigna 3 (ingresso area archeologica)

Per questa visita il luogo dell'appuntamento è raggiungibile alle coordinate GPS presenti nel link in basso; è consigliabile presentarsi 15 minuti prima dell'inizio della visita per espletare tutte le formalità del caso

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